I motivi per scegliere un impianto di acqua alla spina

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acqua alla spina

Ormai gli erogatori di acqua potabile trattata sono una realtà comune nei ristoranti, in casa e sui luoghi di lavoro. Non ci si sorprende più a vedere a tavola servirsi acqua in brocca o caraffa. Ma conoscendo il proverbiale mugugno, si affronta il tema partendo dal lato negativo: è acqua del rubinetto e me la fa pagare…
Per rispondere in maniera adeguata, si parte da dati oggettivi:

  • La qualità dell’acqua potabile è mediamente elevata in Italia. Le sorgenti, i pozzi di captazione, i bacini idrici non sono a rischio di contaminazione per la presenza di agricoltura intensiva, o presenza di industrie inquinanti.
  • L’acqua presenta una composizione salina non elevata, con una durezza, che non supera mai livelli di guardia.

Perché trattare l’acqua per poi servirla ai tavoli dei ristoranti?

Molto semplice, e non è un gioco di parole, acqua potabile di elevata qualità, non è detto che sia piacevole da bere. Andiamo al ristorante per il piacere di gustare pietanze e cibi, bere buon vino, e accompagnarsi con acqua. Se questa presenta, sapori, retrogusti o odori antipatici, anche si ottima qualità rovina l’armonia di una cena o di un pranzo.

Gli enti acquedottistici una volta prelevata l’acqua, svolgono un trattamento e prima di immetterla nelle condutture viene aggiunta una clorocopertura per evitare il rischio di crescita microbiologica nella rete distributiva. Il sapore e il retrogusto deriva quindi da una necessità sanitaria. La rete delle condutture non è nuova, andrebbe sicuramente rinnovata, purtroppo le vecchie condutture in ferro, le vasche di accumulo non contribuiscono a mantenere elevata la qualità dell’acqua.

Nei ristornati operiamo con un sistema di filtrazione che rimuove odore, sapore, torbidità e composti a base di cloro, nello stesso tempo è presente una lampada a raggi UV con la funzione di garantire la sterilità dell’acqua. Il sistema è stato certificato e validato come richiesto dalla normativa di legge. Avere un buon sistema di filtrazione non basta, la manutenzione periodica e la sostituzione delle parti di consumo è fondamentale per mantenere in efficienza l’impianto di acqua alla spina, e garantire la qualità dell’acqua erogata.

Quando e come fare la manutenzione sugli erogatori d’acqua?

Il sistema di filtrazione deve obbligatoriamente avere un contalitri, che monitora la quantità d’acqua trattata e segnala quando fare la sostituzione delle cartucce filtranti. Non basta, bisogna comunque cambiare i filtri e le parte di consumo almeno ogni 6 mesi. Non basta cambiare i filtri, ad ogni sostituzione è importante procedere con pulizia e sanificazione dei condotti con opportuni prodotti.

Che acqua potrai servire ai tuoi clienti?

L’acqua servita ai tavoli nei bar, nelle tavole calde, nei ristoranti, nelle mense, è fredda e per i fanatici delle bollicine, frizzante. Ai sistemi di filtrazione sono quindi associati degli apparecchi che refrigerano e addizionano Co2, per le bollicine, i cosiddetti frigogasatori. Il Gas, non è comune anidride carbonica, ma E290, ossia diossido di carbonio alimentare.

È ora di cambiare

Questa articolata spiegazione, serve a comunicare il perché l’acqua servita ai tavoli, non è la stessa che sgorga dal rubinetto del lavello. Negli anni con le centinaia di impianti installati, abbiamo ridotto considerevolmente quantità di camion e camionicini che trasportano acqua (inutilmente). Si sono ridotti in maniera drastica la quantità di plastica da smaltire. Un bel contributo per l’ambiente. Ecco perché con tranquillità proponiamo acqua alla spina, semplicemente e senza problemi, il nostro servizio tecnico non è improvvisato, nasce da una lunga esperienza nel settore.

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