skip to Main Content
Batteri Nell’acqua: Quali Sono E Perchè

Batteri nell’acqua: quali sono e perchè

Quando apriamo il rubinetto di casa e riempiamo un bicchiere d’acqua, spesso lo facciamo con fiducia… supponendo che quell’acqua sia pura e sicura da bere. Tuttavia ciò che in pochi pensano è che, nonostante i rigorosi standard di trattamento dell’acqua, vi sono comunque delle minacce invisibili che possono rappresentare una minaccia per la nostra salute, come ad esempio batteri e altri microorganismi.

Certo, si tratta di eventi molto rari che nella quasi totalità dei casi non sono imputabili alla rete pubblica (anzi, spesso sono dovuti a tubature vecchie o inadeguate). Tuttavia le insidie che si nascondono nell’acqua potabile possono causare diversi problemi, soprattutto dal punto di vista digestivo. In questo articolo parleremo proprio di questo, di tutti i rischi associati ai batteri nell’acqua di rubinetto e a come possiamo evitarli.

Quali batteri possiamo trovare nell’acqua di rubinetto?

Sì, avete capito bene: vi è una remota possibilità che anche l’acqua potabile proveniente dal rubinetto possa contenere una varietà di batteri, sia benefici che potenzialmente pericolosi. La quantità e il tipo di batteri presenti nell’acqua del rubinetto variano notevolmente in base alla fonte dell’acqua, al trattamento della stessa ma soprattutto alle condizioni ambientali locali: in genere, ad esempio, le acque sotterranee e le sorgenti naturali sono meno suscettibili alla contaminazione batterica rispetto a quelle superficiali come fiumi e laghi.

Ciò è dovuto alla filtrazione naturale dell’acqua attraverso il terreno… tuttavia, anche l’acqua sotterranea può contenere alcuni batteri (soprattutto se il pozzo o la fonte in sé non è stata adeguatamente protetta o mantenuta). Il trattamento dell’acqua potabile è un passo fondamentale per ridurre la presenza di batteri nocivi: nella rete pubblica, ad esempio, vengono utilizzati processi di disinfezione come la clorazione per uccidere i batteri e prevenirne la crescita, garantendoci un’acqua sempre libera da contaminanti.

Nonostante questi sforzi è comunque possibile che siano presenti alcuni batteri nell’acqua del rubinetto, la maggior parte delle volte in quantità insignificante. Fra i più comuni possiamo citare l’Escherichia coli, i coliformi fecali, gli enterococchi e la Legionella. Per questo è fondamentale che l’acqua che beviamo sia regolarmente testata per garantirne la conformità con le normative, e che le persone con sistemi immunitari compromessi adottino per precauzione dei metodi di filtrazione dell’acqua.

Quali controindicazioni se beviamo acqua con batteri

Vogliamo sottolinearlo ancora una volta: l’acqua di rubinetto in Italia è potabile e sicura, grazie alle analisi che vengono svolte regolarmente da laboratori altamente specializzati… e trovare dei batteri pericolosi al suo interno è davvero improbabile. Purtroppo, però, improbabile non significa impossibile e si possono comunque verificare dei casi isolati ed estremi: dei problemi nel trattamento delle acque reflue o nell’approvvigionamento idrico, ad esempio, possono contaminare l’acqua con il batterio dell’Escherichia coli.

Si tratta di un batterio presente nell’intestino umano e animale, in genere innocuo; tuttavia alcune sue varianti possono causare delle infezioni intestinali le cui conseguenze sono diarrea, crampi addominali, nausea e – solo nei casi più gravi – insufficienza renale. Anche il batterio della Legionella può essere presente in ambienti acquatici, come ad esempio nei serbatoi d’acqua calda; una contaminazione da Legionella nell’acqua potabile può verificarsi se i sistemi idrici non sono adeguatamente mantenuti o trattati.

Quando si inala acqua contaminata da Legionella sotto forma di aerosol – ad esempio durante una doccia calda – si può contrarre la legionellosi, una malattia polmonare i cui sintomi includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie e in alcuni casi polmonite. Per prevenire la contaminazione dell’acqua da questi batteri, dunque, l’acqua potabile dovrebbe essere monitorata regolarmente per garantire che sia sicura per il consumo umano. È molto importante, inoltre, la manutenzione e la pulizia dei sistemi idrici di casa.

Come eliminare i batteri dall’acqua di rubinetto?

La rimozione dei batteri dall’acqua di rubinetto è possibile e ci sono diversi metodi per farlo. Gli acquedotti pubblici sfruttano ad esempio la clorazione: con l’aggiunta di cloro, infatti, virus, batteri ed altri microrganismi patogeni vengono uccisi garantendoci un’acqua sempre sana e pulita. Tuttavia all’interno delle tubature – soprattutto quelle più vecchie – l’acqua può comunque contaminarsi ed è per questo che entrano in gioco altre soluzioni, come ad esempio la filtrazione o la disinfezione agli ultravioletti.

A questi si aggiunge la depurazione tramite osmosi inversa, che ormai possiamo considerare uno dei metodi più diffusi: sempre più famiglie adottano questa tecnologia allo scopo di rimuovere sostanze disciolte, ioni e particelle di dimensioni molto piccole… oltre, ovviamente, ai batteri. Essa consiste nel passaggio dell’acqua ad alta pressione attraverso una membrana dai pori microscopici (detta “osmotica”), che provvede a trattenere tutte quelle sostanze in eccesso che possono risultare nocive per il nostro organismo.

Come possiamo dunque installare uno di questi depuratori in casa nostra? La risposta è più semplice che mai, anche perché vi trovate proprio nel posto giusto: grazie ai suoi trent’anni di esperienza sul campo, Ecoline è un vero e proprio punto di riferimento nel campo del trattamento dell’acqua. Se volete saperne di più, trovate tutte le informazioni del caso sul nostro sito; e se avete qualsiasi domanda in merito ai nostri sistemi di depurazione, non esitate a contattarci compilando il modulo in fondo alla pagina!

Richiedi Informazioni


    Autorizzo il trattamento dei miei dati

    Dove siamo

    Via Domenico Martoni 9/11
    47122 Forlì FC

    FOLLOW US
    Back To Top