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Lo Scambio Ionico: Che Cos’è E Come Funziona

Lo scambio ionico: che cos’è e come funziona

Sappiamo bene quanto l’acqua sia essenziale alla la vita. Spesso, però, essa contiene dei minerali indesiderati – per quanto del tutto naturali – che possono causare diversi problemi, come ad esempio il calcio e il magnesio (i principali responsabili della formazione di calcare). Quando si verificano casi del genere, si è soliti parlare di “acqua dura”… e per affrontare questo problema in molti si affidano agli addolcitori.

Questi particolari dispositivi – dei quali Ecoline è fra i maggiori esperti in Italia da oltre 20 anni – sfruttano quello che viene chiamato “processo di scambio ionico” al fine di rimuovere le particelle di questi elementi dall’acqua, migliorandone così la qualità. In questo articolo esploreremo nel dettaglio il processo di scambio ionico utilizzato negli addolcitori d’acqua, cercando di capire come avviene e quali sono i benefici che esso apporta!

Non sai che cos’è un addolcitore d’acqua? Nessun problema:
ve lo spieghiamo in questo articolo.

Lo scambio ionico spiegato in breve

Lo scambio ionico è un processo chiave nei dispositivi di addolcimento dell’acqua. Viene infatti utilizzato per rimuovere dall’acqua gli ioni di calcio e magnesio, ovvero gli “ioni duri”, riducendo così la possibilità che si crei del calcare. Si tratta di una funzione importante in quanto l’acqua dura può causare seri problemi: basti pensare alle formazioni di depositi calcarei nelle tubature, nei dispositivi e nelle apparecchiature domestiche (come lavatrici e lavastoviglie) rendendone più difficile la pulizia e diminuendone l’efficienza

Ma come funziona un addolcitore? Ve lo spieghiamo passo dopo passo partendo dalla componente più importante, ovvero quella colonna di resina detta “scambiatrice di ioni” composta da piccole perline negativamente cariche. Quando l’acqua calcarea fluisce attraverso questa resina, gli ioni di calcio e magnesio si “legano” chimicamente a queste perline. Il flusso che viene rilasciato da questo “scambio ionico” sarà dunque privo dei minerali in questione e pronto ad essere usato per qualsiasi scopo domestico.

Con l’uso continuo e il passare del tempo, ovviamente, queste resine cationiche finiranno per saturarsi di ioni di calcio e magnesio; sarà dunque il momento di rigenerarle, utilizzando un’apposita soluzione di cloruro di sodio (del comunissimo sale da cucina). Così facendo gli ioni di sodio vanno a sostituire quelli precedentemente accumulati sulla resina, ripristinandone le piene funzionalità; anche l’acqua contenente gli ioni in questione andrà poi scaricata, assieme alla soluzione di sale residua.

Benefici dello scambio ionico negli addolcitori

Ok, abbiamo dunque capito come funziona tecnicamente un addolcitore e qual è il processo che porta l’acqua dura a separarsi da quei minerali che la rendono tale. Ma a cosa serve tutto questo? O meglio, quali benefici possiamo trarre noi consumatori da un’acqua addolcita? Cerchiamo di partire con la cosa più importante: la rimozione dell calcio e del magnesio non migliora solo il sapore dell’acqua, ma previene anche la formazione di quei sedimenti calcarei che poi ci costringono a faticare quando facciamo pulizia.

Ma i danni provocati dal calcare non sono sempre visibili come le chiazze che dobbiamo pulire regolarmente dai nostri lavelli. A lungo termine, infatti, un’acqua eccessivamente dura va ad intaccare il corretto funzionamento di alcuni elettrodomestici; l’acqua dolce (o morbida) impedisce l’accumulo di calcare all’interno di lavatrici e lavastoviglie, permettendone un funzionamento sempre corretto e facendoci anche risparmiare. Già, perchè in presenza di sedimenti calcarei questi dispositivi richiedono un utilizzo d’energia!

E non solo gli elettrodomestici: anche le tubature di casa nostra (e più in generale tutti i dispositivi idraulici) richiederanno meno manutenzione quando l’acqua che scorre al loro interno è addolcita, poiché non si ostruiranno più così facilmente a causa del calcare. Per ultimo non possiamo sottolineare il miglioramento della qualità della pelle e dei capelli, qualora usassimo l’acqua addolcita per lavarci: essa, infatti, è più delicata di quella calcarea e aiuta a prevenire problemi quali secchezza e irritazioni.

Come installare un addolcitore a scambio ionico

Se avete letto fino a qui avrete dunque capito che il processo di scambio ionico è una tecnologia che viene utilizzata negli addolcitori per migliorare la qualità dell’acqua, riducendone la durezza e prevenendo così la formazione del calcare. La manutenzione regolare è essenziale per garantire che gli addolcitori d’acqua funzionino in modo ottimale e forniscano acqua di alta qualità per gli anni a venire, così come la sostituzione e lo smaltimento delle già citate resine cationiche.

Insomma, possiamo dire senza timore di smentita che investire in un addolcitore d’acqua è una scelta intelligente per migliorare la vita quotidiana: non solo tutela la nostra salute e preserva gli elettrodomestici, ma ci permette anche di risparmiare sulle bollette. Fortunatamente, installarne uno in casa è un’operazione relativamente semplice e veloce, per quanto i tempi e le modalità possano variare a seconda del modello scelto (a questo indirizzo potete vedere gli addolcitori a disposizione di Ecoline)…

Tuttavia, un lavoro del genere richiede delle competenze idrauliche e tanta professionalità; è inoltre necessario rispettare le leggi e i regolamenti locali. Ed è per questo che Ecoline e i suoi tecnici sono al vostro servizio: la nostra ventennale esperienza ci permette di proporre ai nostri clienti non solo i migliori prezzi per gli addolcitori d’acqua, ma anche un servizio completo che ne prevede anche l’installazione. Non dovete fare altro che contattarci tramite il modulo in fondo alla pagina: vi aspettiamo!

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