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Acqua Sterilizzata: Che Cos’è E Come Si Ottiene

Acqua sterilizzata: che cos’è e come si ottiene

L’acqua sterilizzata è un elemento fondamentale in molti settori: non viene utilizzata solo nella medicina e nell’industria (in quella chimica e in campo alimentare, ad esempio)… negli ultimi anni, infatti, ha iniziato a diffondersi anche anche in ambito domestico, grazie a degli appositi dispositivi a ultravioletti in grado di eliminare tutti i microorganismi infestanti che possono abitare una fonte d’acqua.

Come funzionano i raggi ultravioletti nell’ambito della purificazione dell’acqua?
Ve lo spieghiamo in questo articolo.

Nelle righe a venire esploreremo assieme che cosa si intende con la definizione “acqua sterilizzata”, a cosa serve e come viene ottenuta attraverso i vari processi di sterilizzazione avanzati, sia in ambito industriale che domestico… e andremo ad analizzare tutti i benefici che questo tipo d’acqua può apportare alle nostre vite. Parola di Ecoline, da oltre vent’anni una delle aziende leader nel settore del trattamento dell’acqua!

Che cos’è e a cosa serve l’acqua sterilizzata?

Se dovessimo semplificarne al massimo la definizione, potremmo definire l’acqua sterilizzata come un liquido privo di qualsiasi tipo di microorganismo patogeno o di vita microbiologica. La “sterilizzazione”, in poche parole, elimina completamente tutti quei batteri, i virus e i funghi che potrebbero contaminare dell’acqua e renderla pericolosa per il consumo umano; per questo il processo in questione è assolutamente fondamentale, soprattutto in campo medico, farmaceutico e alimentare.

Esistono diversi metodi per sterilizzare l’acqua e il più comune – tanto che si utilizza fin dai tempi antichi – è l’uso del calore: l’acqua può infatti essere bollita o trattata con vapore ad alta temperatura; ciò uccide tutti i microrganismi presenti. Altri metodi includono l’uso di prodotti chimici come l’ozono o l’acido peracetico, che possono essere aggiunti all’acqua per distruggere i microrganismi… così come il cloro, del quale tutti abbiamo sentito parlare, che viene aggiunto all’acqua della rete idrica proprio allo scopo di sterilizzarla.

Nel settore alimentare l’acqua sterilizzata è fondamentale per la produzione di bevande in bottiglia, come l’acqua minerale o le bibite: il processo di sterilizzazione assicura infatti che il prodotto finale sia sicuro da consumare e abbia una lunga durata di conservazione. In ambito domestico, inoltre, si può anche utilizzare per preparare alimenti per neonati come il latte in polvere… così come per pulire le stoviglie; e se ci procuriamo una ferita in casa, possiamo usarla anche per compiere una prima rapida disinfezione!

Come si ottiene dell’acqua sterilizzata

Abbiamo già citato alcuni metodi di sterilizzazione dell’acqua, in primis la bollitura: questo è infatti il metodo più semplice, considerato che è sufficiente attendere che inizi a formarsi il vapore e attendere qualche minuto per ottenere l’eliminazione della maggior parte dei batteri e dei microrganismi presenti nell’acqua. In tempi più recenti, il processo di sterilizzazione più comune consiste nell’aggiunta di cloro (o biossido di cloro) per trattare l’acqua e renderla così sicura da bere: così viene fatto anche per l’acqua che esce dai nostri rubinetti.

Vi sono poi dei metodi alternativi ma non per questo meno validi, anzi: si possono usare dei filtri a “microfiltrazione” in grado di rimuovere batteri e protozoi dall’acqua, rendendola sicura da bere. Oppure, come già detto, è possibile ricorrere ai raggi UV: alcuni dispositivi di depurazione utilizzano infatti la luce agli ultravioletti per uccidere i virus e gli altri microrganismi nell’acqua; questi dispositivi sono piuttosto comuni e si possono anche utilizzare in viaggio (o in situazioni in cui una più semplice bollitura non è possibile).

La distillazione comporta l’ebollizione dell’acqua per creare vapore, quindi la condensazione del vapore per ottenere acqua purificata. Questo processo rimuove la maggior parte dei contaminanti, ma può richiedere apparecchiature speciali. Vi sono poi dispositivi dotati di membrane ultrafiltranti che permettono l’eliminazione delle particelle indesiderate e dei microbi dall’acqua: è il caso ad esempio dei depuratori a osmosi inversa… una tecnologia della quale Ecoline è fra i massimi esperti.

La depurazione con l’osmosi inversa

Dobbiamo essere precisi: tecnicamente, il processo di purificazione che si ottiene con un depuratore a osmosi inversa non si può definire propriamente “sterilizzazione”. Certo, la filtrazione dell’acqua attraverso una membrana osmotica è in grado di rimuovere dall’acqua dei nostri rubinetti (dunque quella che usiamo ogni giorno per bere o per farci da mangiare) la maggior parte degli elementi potenzialmente nocivi come batteri, virus, impurità e sedimenti vari… ma alcune particelle potrebbero comunque rimanere nell’acqua.

Tuttavia, l’osmosi inversa rimane comunque il miglior metodo di purificazione per l’acqua di casa nostra e installare un depuratore è più semplice che mai… e per chi lo volesse, vi è anche la possibilità di aggiungere un rubinetto supplementare in cucina che eroghi solo l’acqua depurata. Così facendo, anche non disponendo di un complesso sistema di sterilizzazione, chiunque può avere in casa propria dell’acqua assolutamente sana, pulita e depurata, ottima sia per idratarsi che per mantenersi in buona salute.

Come fare? Sarà sufficiente chiamare i nostri tecnici per un preventivo su misura per ogni vostra esigenza: lo potete fare anche ora, compilando il modulo in fondo a questa stessa pagina. E se volete approfondire il tema del trattamento dell’acqua non solo per quanto riguarda il risparmio e la salute, ma anche dal punto di vista della natura e dell’ambiente… beh, non possiamo fare altro che consigliarvi di seguire il nostro blog: al suo interno troverete la risposta a tutte le domande su questo affascinante argomento!

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