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La Manutenzione Dei Depuratori D’acqua Domestici: Costi E Tempi

La manutenzione dei depuratori d’acqua domestici: costi e tempi

Sono in molti a pensare che il sistema idrico italiano necessiti di essere rimodernato per rimettersi al passo con le reti idriche di altri paesi europei: gli investimenti dei nostri governi tuttavia non mancano, e di anno in anno la situazione dei nostri acquedotti continua stabilmente a migliorare. Nel 2022 l’Italia è infatti la settima nazione in Europa per la qualità della sua acqua potabile: tutto sommato è un buon piazzamento!

Anche in ragione di ciò, sempre più famiglie in Italia preferiscono bere direttamente dal rubinetto delle loro case piuttosto che affidarsi alle bottiglie d’acqua dei supermercati. Proprio per questo i depuratori domestici, in grado di rendere l’acqua di rete ancor più sana e sicura, sono sempre più richiesti: ma richiedono davvero tutta la manutenzione di cui parlano i detrattori? La risposta è no, e in questo articolo scopriremo il perchè.

I depuratori a osmosi inversa necessitano di manutenzione?

Prima ancora di parlare di manutenzione, chiunque si approcci al mondo dei depuratori deve innanzitutto sapere che cosa significa “osmosi inversa” e come questa tecnologia funziona nel dettaglio (oltre ovviamente a conoscerne tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del risparmio). Per farlo vi rimandiamo alla guida completa che abbiamo scritto per voi in merito, nella quale potrete trovare le risposte ad ogni vostra domanda.

Non sai nulla sui depuratori d’acqua a osmosi inversa?
Nessun problema: questo articolo risolverà ogni vostro dubbio.

Se invece siete già ferrati sul tema possiamo saltare a piè pari i preamboli e rispondere subito a chiare lettere alla domanda di cui sopra: sì, i depuratori a osmosi inversa hanno bisogno di una manutenzione costante. Quella ordinaria consiste in poche semplici regole che consentono al dispositivo di funzionare correttamente… e nulla più; quella straordinaria, invece, è – come il nome stesso suggerisce – molto più rara ed avviene nel momento in cui si rivela necessaria la sostituzione di un pezzo malfunzionante.

Ovviamente queste operazioni hanno degli inevitabili costi in termini di tempo e denaro – una spesa che andremo ad analizzare nel dettaglio fra qualche riga – ma non vanno assolutamente sottovalutate per pigrizia, né tantomeno per il desiderio di risparmiare qualche euro: il rischio maggiore è che un impianto poco curato possa sortire gli effetti opposti a quelli per cui è progettato, diventando un ricettacolo di sporcizia e batteri.

Depuratori a osmosi inversa: tipologie di manutenzione

Come abbiamo detto le principali tipologie di manutenzione sono due, una ordinaria ed una straordinaria. Cerchiamo di capire nel dettaglio a cosa corrispondano queste opzioni, ricordando che solo nella prima sarà anche l’utente stesso potrà eventualmente occuparsene di persona (mentre per la seconda sarà necessario l’intervento di un tecnico specializzato).

Manutenzione ordinaria

Chi installa nella propria casa un depuratore a osmosi inversa, nella quasi totalità dei casi, lo fa per garantire a sé stesso e ai suoi cari un’acqua pura e salutare, priva di batteri e di eventuali elementi chimici potenzialmente pericolosi. Pertanto sarebbe davvero paradossale, a installazione eseguita, mancare di eseguire quella minima manutenzione che permette al sistema di funzionare correttamente e di durare il più a lungo possibile!

Nel dettaglio le operazioni da eseguire sono le seguenti:

  • Cambiare il filtro a carboni attivi: se avete letto il nostro articolo di approfondimento sull’osmosi inversa avrete capito che il filtro è una delle componenti più importanti di questo tipo di impianti. Proprio per questo la principale operazione manutentiva consiste nel cambio del pre-filtro a carboni e dell’eventuale filtro dei sedimenti, che sono in grado di eliminare fino al 95% delle particelle di cloro presenti nell’acqua.

    Non esiste un intervallo di tempo specifico e costante per la sostituzione di questi componenti, in quanto la loro usura può variare a seconda di diversi fattori (i nostri esperti saranno in grado di valutare la vostra situazione e informarvi a dovere: dovrete solo ricordarvi di segnarvi da qualche parte la data dell’ultima sostituzione). Tuttavia, in genere, il cambio va effettuato ogni 12 mesi circa.
  • Sostituire la membrana osmotica: ancora più dei filtri, la membrana osmotica è la vera protagonista di un impianto a osmosi inversa, da sostituire in base al deperitmento dovuto alla qualità dell’acqua trattata.

    Per quanto riguarda i depuratori installati nei ristoranti e nei locali pubblici, la mole di utilizzo rende più frequente la sostituzione della membrana: in questi casi ci si può facilmente accorgere che è giunto il momento del ricambio da un’evidente diminuzione della quantità di acqua emessa dal vostro rubinetto. Anche una massiccia presenza di calcare nell’acqua può accelerare la necessità di un ricambio.

Manutenzione straordinaria

Se la manutenzione di cui abbiamo appena parlato comporta azioni piuttosto semplici, quella straordinaria necessita dell’intervento di un tecnico e si presenta nel momento in cui occorre sostituire dei pezzi. La buona notizia è che un impianto mantenuto correttamente – e dunque pulito e manutenuto con regolarità – può durare anche fino a vent’anni: un grande motivo in più per dedicargli la giusta attenzione.

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